Peccioli (PI)

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal latino "picea" che letteralmente significa "pino selvatico": essa viene citata per la prima volta in un documento ufficiale del 793. Posto su un’altura che domina il crinale che divide  in due la valle dell’Era e quella del Roglio, caratterizzato dal tipico campanile e da una  topografia medievale con al centro la piazza e la chiesa in stile romanico pisano, è inserito in un contesto paesaggistico della campagna toscana con oliveti, vigne e ampie colline erbose. Il suo territorio è ricco di monumenti artistici e soprattutto costellato da borghi, come Cedri, Fabbrica, Ghizzano, Libbiano, Legoli e Montecchio, notevole la presenza di aziende vinicole, che producono vini di grande pregio, e numerose sono le aziende agrituristiche, immerse in un territorio di grande suggestione.Nel Medioevo il castello di Peccioli apparteneva ai conti della Gherardesca; nel XII secolo fu venduto al vescovo di Volterra e nel 1163 entrò a far parte dei territori pisani, fino al 1406 quando passò alla Repubblica di Firenze. In passato la sua economia si basava sulla coltivazione dei cereali, della vite e dell’olivo e anche sull’allevamento dei suini e delle api. Di rilievo artistico-monumentale la prepositura di San Verano, di origine romanica, rifatta nel XIX secolo, e la chiesa della Madonna del Carmine, anch’essa ricostruita nel 1850 a seguito del disastroso terremoto del 1846, quando ,venne mantenuta la singolare tipologia ‘periptera’, consistente nella presenza, a circondare l’unica navata, di un portico esterno articolato lungo entrambi i fianchi e sulla facciata.Il campanile della chiesa di San Verano fu progettato dall’architetto Luigi Berlincioni.Di rilievo il museo delle icone russe.Non solo per i più piccoli, è il parco preistorico che offre un un percorso lungo il quale ci si imbatte in maestose riproduzioni di animali preistorici collocate in un paesaggio che richiama quello delle origini.  

Museo delle Icone Russe

Il museo conserva, nel medievale Palazzo Pretorio nell’antico borgo del paese, la collezione di 60 icone russe dei XIX e XX secolo donata al comune di Peccioli da Francesco Bigazzi. Il museo non vuole solo essere luogo conservativo, ma punto di partenza per varie i...
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Fiera Paesana

12 banchi...
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Sagra dell’olio novo

Promozione e degustazione di prodotti locali.Prime due domeniche di Febbraio.12 banchi...
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