Castello di Bardi

A cura di Silvia Brunori
Scritto il 22 aprile 2014 | Argomenti: Arte, Cultura e personaggi | 0 Recensioni

Si dice  che alla fine del XII seco­lo il castello appartenne ai Conti di Bar­di, progenie di stirpe longobarda.
Nella seconda metà del XIII, s’impose la figura di Umbertino Landi, Conte di Venafro.
È il 1255 quando il maniero venne di­strutto dai Pallavicino e subito ricostruito e rifortificato. Nel giro di tre secoli circa il castello assunse la strut­tura definitiva. Un  tocco di raffina­tezza fu offerto dal principe Federico Il, agli inizi del XVII secolo, che  arricchì il castello con affreschi, una ricca pinacoteca e una biblioteca. Molto prezioso anche l’archivio – ora inglobato in quello dei Doria Pamphili a Roma.
Nell 764 il castello di Bardi venne in pos­sesso dei Borboni di Parma, per andare poi ai Francesi e a Maria Luigia d’Austria nel 1816.
Oggi, grazie a laboriosi restauri, la for­tezza è tornata a giorni di splendore.

Orario di apertura: Il castello di Bardi è visitabile al­l’interno: il sabato e la domenica dalle 14,00 alle 18,00.

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