CESANESE JAZZ FEST

A cura di Francesco Dal Pino
Scritto il 22 aprile 2014 | Argomenti: Arte, Cultura e personaggi | 0 Recensioni

ALBERICO DI MEO
Censito diffusamente ed in termini altamente lusinghieri nella Enciclopedia del Jazz ed altre pubblicazioni specializzate, il pianista Alberico Di Meo ha suonato con i più prestigiosi musicisti di jazz classico sia italiani che europei oltre che americani come Earl Hines, Teddy Wilson e Rulph Sutton. Inoltre ha accompagnato in concerti musicisti come Wild Bill Davison, Earl Warren,
Attraverso la sua tastiera, egli sa farsi interprete sia delle forme musicali primigenie nelle quali il jazz affonda le sue radici che delle espressioni più mature legate ai grandi classici degli anni ’20 e ’30, riproponendo i sapori della musica Rag Time, quello del pianismo di New Orleans (Jimmy Blithe, Jelly Roll Morton), dello stile “stride”di Harlem (James P. Johnson, Fats Waller) e del primo pianismo swing (Teddy Wilson, Jass Stacy, Mel Powell) con un occhio a Count Basie e qualche elemento di pianisti successivi come Errol Garner, Art Tatum e Oscar Peterson, Eddy Miller, Kenny Davern, Bob Wilber e Franz Jackson ed ha partecipato a numerosi prestigiosi festival del jazz europei dal 1962 ad oggi, vincendo numerosi concorsi internazionali sia come pianista solista (vincitore del Jazz Festival Dusseldorf) che come animatore di gruppi.
Lo stile pianistico di Alberico Di Meo è legato agli stili del jazz classico, dal ragtime allo stride piano, al pianismo della swing era.
Alberico Di Meo ricerca un rapporto intimo ed immediato con il pubblico, che si svolge attraverso un linguaggio musicale a tratti confidenziale, ma sempre nitido e stilisticamente autorevole e rigoroso.Dal punto di vista stilistico, e questo vale anche per i gruppi di cui è animatore e di cui scrive gli arrangiamenti, è legato ad un’epoca più che ad uno stile: il suo modo di proporre il jazz tradizionale è innovativo in quanto si rileva più lo studio di un periodo in cui sono catalizzati gli stili di vari musicisti degli anni venti / trenta che un riferimento chiaro ad un musicista particolare.
La sua continua ricerca filologica di brani anche sconosciuti dell’epoca, la proposta di nuovi arrangiamenti, la composizione di  brani originali nello stile dell’epoca (sia nella versione solo piano che orchestrale) e il riproporre uno stile personale legato ad un periodo storico ne fanno un musicista innovativo a livello internazionale.
 L’Hot Swing Quartet è composto da Alberico Di Meo al piano, Enzo Il Grande al contrabbasso, Renato Musillo alla batteria e Alessandro Russo alla chitarra.

MIMMA PISTO
Mimma Pisto, cantante di origini lucane, oggi considerata una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano.
Merito della sua versatilità: Pisto riesce ad attraversare i territori del New Jazz e del Funk , fino ad approdare al Soul.
 Il risultato è un repertorio ricco di atmosfera e coinvolgimento sensoriale.

 

 

 I VINI:
GERZO (Passerina del Frusinate IGT 2008)
Tipologia……………….: Bianco IGT Frusinate
Vitigni……………………: Passerina 100%
Titolo alcolometrico..: 13%
Produttore………………: TERRE DEL CESANESE
Bottiglie Prodotte: 4.000
Elegante e assai complessa struttura olfattiva che evidenzia aromi di frutta bianca, sentori floreali (fiori gialli), note di speziato mediterraneo (rosmarino, timo ed origano) e di vegetale fresco (salvia). Di colore giallo dorato, è un vino di pregiato equilibrio ed armonia, la pienezza del corpo riserva sensazioni di piacevole sapidità; finale lungo ed asciutto in cui emergono note minerali e ammandorlate.
TRIFORA (Cesanese del Piglio DOC 2007)
Tipologia……………….: D.O.C. rosso
Vitigni……………………: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico..: 14%
Produttore………………: TERRE DEL CESANESE
Bottiglie Prodotte: 11.000
E’ ottenuto da uve Cesanese d’Affile provenienti da vigneti situati ad altitudini variabili dai 350 ai 500 metri sul livello del mare. Dopo la vinificazione in acciaio inox, il vino si affina per 18 mesi in caratelli di rovere francese, poi ancora 4 mesi in bottiglia prima di essere posto in commercio.
E’ un vino corposo e poco trasparente, di colore granato netto, consistente da lasciare il calice grasso e rosaceo al suo passaggio. L’intenso profumo che emana è quello dell’amarena sotto spirito, accompagnato da note di confettura di frutti di bosco e di violetta candita. L’atmosfera di sottobosco è confortata da ricordi di scatola di sigari e sensazioni balsamiche di eucalipto, probabilmente conferite dalla lunga permanenza in rovere.
Al gusto è piuttosto caldo e morbido, bilanciato dalla decisa tannicità e da una sorprendente sapidità che gli conferiscono un soddisfacente equilibrio. Nel finale tornano le note fruttate e balsamiche in un contesto che continua intenso come era iniziato e persiste a lungo nel retronaso.
COLLE VIGNALI (Cesanese del Piglio DOC 2006)
Tipologia……………….: D.O.C. rosso
Vitigni……………………: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico..: 15%
Produttore………………: TERRE DEL CESANESE
Bottiglie Prodotte: 4.000

Le uve Cesanese d’Affile da cui è ottenuto provengono da un solo, meraviglioso vigneto, sito nella storica zona di coltivazione della vite nel comune di Piglio. Le terre rossastre sulle quali è allevato, sono composte da tufi terrosi color ruggine, derivanti da sedimentazioni del periodo Cretaceo-Quaternario.
Solo 4.000 bottiglie di un prezioso prodotto, simbolo della riscoperta delle antiche tradizioni pigliesi, ottenuto dalla vinificazione delle uve in acciaio inox e dalla maturazione del vino in grandi botti di rovere di Slavonia. Le botti hanno svolto perfettamente il loro compito: il vino ha respirato quanto basta, si è affinato, ed è rimasto se stesso, senza contaminazioni aromatiche conferite dai contenitori.
E’ un vino non filtrato, gli è bastata la decantazione naturale, e per questo di color granato cupo, profondo e concentrato, di grande consistenza nel calice.
Ha olfatto di sottobosco, di frutti di bosco e di viola passa, di visciola sfranta tra le dita, sorvolati dal fiato alcolico tipico dei vini importanti, e accompagnati da note minerali succhiate dal terreno di provenienza.
I piccoli frutti scuri si ritrovano al gusto, dove tra lingua e palato il Colle Vignali si mostra in tutto il suo spessore: caldo ed intenso, masticabile in virtù del tannino pervasivo ma elegante, saporito. Un vino armonico e coerente, dal finale avvolgente e pieno, invitante al rinnovo della beva.
Ottimo con secondi piatti succulenti di carni rosse e selvaggina: umidi e stufati, o anche magretti d’anatra alla griglia serviti con coulis di frutti di bosco. Da servirsi a 16°C circa in calici ampi ed alti.

 Labcom      

Top                                  

Recensioni

Nessuna recensione

Rispondi

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Tutte le località


Warning: include(/home/angelottir2013/public_html/italiadiscovery.it/inc/cache/accordion-localita.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/angelottir2013/public_html/italiadiscovery.it/wp-content/themes/italiadiscovery/templates/outer_sidebar.php on line 37

Warning: include(): Failed opening '/home/angelottir2013/public_html/italiadiscovery.it/inc/cache/accordion-localita.php' for inclusion (include_path='.:/opt/cpanel/ea-php56/root/usr/share/pear') in /home/angelottir2013/public_html/italiadiscovery.it/wp-content/themes/italiadiscovery/templates/outer_sidebar.php on line 37