Tintoretto, il ciclo di Santa Caterina e la quadreria del Palazzo Patriarcale

A cura di Amalia Vitiello
Scritto il 24 gennaio 2014 | Argomenti: Cultura | 0 Recensioni

Nell’incantevole scenario del Museo Diocesano di Venezia è in allestimento, dal 6 ottobre 2005 al 30 luglio 2006, la mostra “Tintoretto, il Ciclo di Santa Caterina e la quadreria del Palazzo Patriarcale”, quale evento di straordinario interesse e notevole pregio artistico e culturale.
Sorta dall’esigenza di spostare le opere conservate nel Palazzo del Patriarca, ove sono in corso interventi di restauri, la grande esposizione si offre come un’occasione unica ed imperdibile per ammirare opere che solitamente non sono visitabili dal grande pubblico.
Le opere, riproposte nella loro collocazione originale nel Palazzo Patriarcale, riguarderanno una collezione d’arte dal XV secolo al XIX secolo, provenienti da chiese soppresse o non più aperte al culto. Il fulcro di questa raccolta sarà rappresentato da sei teleri realizzati da Jacopo Robusti detto il Tintoretto (Venezia 1519 – Venezia 1594), nei quali troviamo come
protagonista Santa Caterina d’Alessandria e altrettanti episodi della sua vita e del suo martirio, accanto alle opere di Giambattista Tiepolo e di Palma il Giovane.
Nella tradizione iconografica, Caterina è una giovane nobile vestita riccamente, talvolta adornata di una corona e contraddistinta da attributi che ne richiamano il martirio o l’arte dell’eloquenza e lo studio delle Scritture, della filosofia e della teologia. Le sei tele di Tintoretto, che costituiscono il ciclo, illustrano la vicenda del martirio della santa vissuta ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo, ripercorsa attraverso la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze e le testimonianze a partire dal IX-X secolo. Nelle diverse scene la giovane Caterina affronta coraggiosamente l’imperatore Massenzio, rifiutandosi, con dotti argomenti, di sacrificare gli idoli. Costretta a controbattere le argomentazioni di cinquanta dottori, che si convertiranno alle sue parole, espressione di una sapienza la cui origine è indicata dall’indice puntato verso l’alto, la santa affronta coraggiosamente le torture, le consolazioni celesti e la prova della ruota miracolosamente infranta, che diviene suo stabile attributo iconografico. Nell’ultima tela Caterina si erge aureolata come una regina e chiede a Cristo non l’aiuto per sé, ma per tutti coloro che la supplicano. Secondo la tradizione la santa muore decollata il 25 novembre del 305. Nel 1307 il doge Pietro Gradenigo decretò che doge e Signoria visitassero la chiesa di Santa Caterina nel giorno memoriale del suo martirio, il 25 novembre, in cui si celebrava la Festa dei Dotti, aprendo i luoghi di pubblico insegnamento, per onorare la patrona dei colti e dei sapienti. Top
 
ORARIO DI APERTURA
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.
La biglietteria chiude alle 17.30.
 
INGRESSO A PAGAMENTO
Intero euro 8.
Ridotto euro 6.
Scuole euro 3.
Ingresso al chiostro di Sant’Apollonia
euro 1.
Hanno diritto al biglietto ridotto:
gruppi di minimo 10 persone; visitatori fino a 18 anni e oltre i 60 anni di età; studenti universitari sino a 25 anni; docenti di storia dell’arte; soci Touring Club; soci CTS; soci ACI; dipendenti Ministero Beni Culturali.
INGRESSO GRATUITO
Bambini sino ai 6 anni; accompagnatori di soggetti diversamente abili; accompagnatori di gruppi se in possesso di tessera guida autorizzata; giornalisti; sacerdoti e religiosi.  Top
 
VISITE GUIDATE ADULTI
Durata 1 ora e un quarto, 80 euro per gruppo (min. 10 – max 20 persone) + biglietti d’ingresso ridotti 6 euro cad. E’ possibile abbinare la mostra a percorsi in città con durata e costi da concordare direttamente al momento della prenotazione.
 
VISITE GUIDATE SCUOLE
Visita guidata della durata di 1 ora, 50 euro per classe + biglietti d’ingresso scolastici 3 euro cad.
Visita guidata + laboratorio della durata di 2 ore, 85 euro + biglietti d’ingresso scolastici 3 euro cad.
A completamento della visita e come approfondimento vengono proposti i laboratori didattici creativi, in cui i bambini siano coinvolti in maniera attiva.
 
Per informazioni, prenotazioni di biglietti e visite guidate:
tel. 02 67479337 – fax 02 70059859
 
 
 
a cura di Amalia Vitiello
 

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