Straordinario paesaggio unico al mondo, ambiente naturale impervio, la fascia costiera delle Cinque Terre, con i borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, si estende per circa quindici chilometri tra il territorio di Levanto e quello della Spezia.
Grazie al lavoro continuo e assiduo di generazioni di uomini e donne, che a spalla hanno trasportato per mille anni terra fertile sui pendii scoscesi, è stato possibile sostituituire il bosco e la macchia mediterranea originari con terrazzamenti coltivabili, sostenuti da muri in pietra a secco saturati con pietrisco e terra, secondo un’antica sapienza costruttiva. La morfologia del territorio ha da sempre fatto dipendere le comunità locali da una monocultura estesa, quella della vite, il cui pregiato prodotto costituiva l’unica fonte di reddito in zone che non permettevano altre coltivazioni.
Dal Medioevo fino ai nostri giorni, vi è stata una continua sfida fra l’uomo e la natura per modellare l’ambiente e, se la massiccia antropizzazione non è avvenuta senza conseguenze - alcuni documenti d’inizio Ottocento testimoniano il problema legato a un generale impoverimento della copertura vegetale delle alture sovrastanti i borghi -, le fasce terrazzate caratterizzano oggi un paesaggio indubbiamente unico, da tutelare come patrimonio di tutta l’umanità. Top
A seguito dell’emigrazione della popolazione verso le aree industrializzate a partire dal secondo dopoguerra, l’abbandono delle colture ha provocato un lento ma costante degrado dei muri in pietra a secco, con crolli, frane e dissesti idrogeologici più o meno estesi. Questo fenomeno, più diffuso nelle aree lontane dai centri abitati, localizzate fra la mezza costa ed il crinale e nei terrazzamenti prossimi alla linea di costa, è accompagnato dal lento avanzare della macchia nelle aree incolte.
Nel quadro di una programmazione generale di conservazione e recupero del paesaggio terrazzato, il Parco Nazionale delle Cinque Terre intende promuovere e finanziare le iniziative dirette al mantenimento e al ripristino dei muri a secco. Fin dall’antichità le vigne piantate su queste strisce di terra sospese fra cielo e mare hanno regalato un vino di qualità eccellente. Le particolari condizioni climatiche, tipiche di un ambiente mediterraneo asciutto e temperato anche in inverno, permettono inoltre la coltura dell’olivo e degli agrumi e la presenza di un’abbondante flora spontanea.
Inoltre, le Cinque Terre non soltanto costituiscono un paesaggio agricolo, ma anche un importante ambiente marino. I fondali della costa sono fra i più vari e ricchi di fauna marina della Liguria e dal 1997 costituiscono l’Area Marina Protetta del Parco Nazionale, istituita con lo scopo di tutelare l’integrità e la biodiversità di questo patrimonio sommerso, diffonderne la conoscenza. Info
A cura di Amalia Vitiello
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