Italiadiscovery: On. Carlo Fidanza, lei e' il relatore del Parlamento Europeo per la nuova strategia del turismo dell'Unione Europea. Che importanza ha il turismo nelle politiche europee?
On. Fidanza: Il turismo e' la terza maggiore attività socioeconomica dell'UE, rappresenta il 10% del PIL e il 12% dell'occupazione totale; è quindi un settore di cruciale importanza per la crescita dell'Ue e per l'integrazione delle regioni meno avanzate. E' inoltre uno strumento essenziale per rafforzare, diffondere e promuovere la nostra cultura e la nostra identita' nel mondo.Dal dicembre 2009 questa importanza e' stata riconosciuta anche dal Trattato di Lisbona e le istituzioni europee hanno iniziato un percorso per dare concreta attuazione alla competenza dell'UE nel completare e coordinare le azioni degli Stati Membri nel settore del turismo.
Italiadiscovery: Quali sono le priorità dell'Unione Europea?
On. Fidanza: Il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che detiene la delega al Turismo, ha presentato delle linee guida e delle azioni per i prossimi anni con l'obiettivo di mantenere il primato dell'Europa come prima destinazione turistica al mondo, stimolare la competitività del settore turistico, promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come meta turistica.
Italiadiscovery: Lei in prima persona come sta strutturando il suo lavoro?
On. Fidanza:Innanzitutto l'obiettivo della mia relazione e' quello di contribuire a migliorare il quadro del turismo europeo con misure che possano essere di beneficio alle imprese e ai turisti italiani. Questo sta avvenendo con il costante confronto con le associazioni di categoria e con i territori. Il turismo per sua vocazione, e nel nostro caso anche per attribuzione di competenze, non puo' prescindere da una forte attenzione al dato regionale e locale ma dobbiamo razionalizzare impegni e risorse perche' oggi la competizione non e' più soltanto quella tra stato e stato e, al proprio interno, tra regione e regione, provincia e provincia.
Italiadiscovery: Ritiene che ci sia troppa frammentazione nella promozione turistica?
On Fidanza: Si. oggi la sfida di tutti, sicuramente la sfida dell'Europa, e' quella di intercettare i nuovi flussi turistici che scaturiscono dai ceti medi dei paesi emergenti. Parliamo di decine di milioni di potenziali turisti (cinesi, indiani, russi, ecc) che nei prossimi anni sempre di più dovranno scegliere dove orientare le loro scelte turistiche. Dobbiamo allargare il bacino per consentire a ogni stato, regione e provincia d'Europa di poter ricevere un numero maggiore di turisti.
Italiadiscovery: Quali azioni ritiene prioritarie?
On.Fidanza: Per intercettare questi flussi e' necessario innanzitutto un maggior coordinamento e una semplificazione delle procedure di rilascio dei visti turistici, introducendo ad esempio visti cumulativi per i gruppi. L'Italia ad esempio gode di un marchio forte in molti di questi mercati ma subisce uno svantaggio competitivo a favore di altri paesi Ue a causa della lentezza delle procedure. Inoltre vogliamo lanciare un "marchio Europa" per promuovere il nostro continente come destinazione unitaria. Il messaggio ai nuovi mercati, ma anche a tanti europei che sempre più spesso scelgono mete extracontinentali, dev'essere: "venite in Europa, troverete arte, cultura, ambiente, tradizioni, qualita' e accoglienza".
Italiadiscovery: Abbiamo un problema di competitivita'?
On.Fidanza : Certamente, ed e' assolutamente in cima ai nostri pensieri. Dobbiamo sostenere gli Stati membri nella formazione non solo di figure professionali a diretto contatto con il cliente, ma soprattutto di nuove figure a livello manageriale, gestionale e imprenditoriale. Dobbiamo lavorare sull'innovazione offrendo alle PMI turistiche una piattaforma europea Ict. Vogliamo migliorare la qualita', promuovendo in tutta Europa criteri minimi per un marchio europeo di qualità per le strutture turistiche, e anche fare passi avanti su una maggiore uniformita' nell'attribuzione delle stelle per gli hotel. Infine, vogliamo spingere per una progressiva armonizzazione dell'Iva sul turismo: se vogliamo realizzare una strategia realmente europea non possiamo mantenere svantaggi competitivi in tema fiscale.
Italiadiscovery: Strategia ambiziosa. Con quali finanziamenti?
On. Fidanza: Le risorse andranno gestite da un lato coordinando meglio e dando visibilità alle linee di finanziamento già esistenti in capo alle diverse direzioni generali, nell'ambito dei fondi strutturali, sensibilizzando le autorità nazionali, regionali e locali a sviluppare bandi dedicati per il turismo sulla base delle linee guida previste dai vari fondi; dall'altro inserendo nelle prospettive finanziarie 2014-2020 un programma specifico per il turismo con relative linee di bilancio, con particolare riferimento alle PMI e alla creazione di partnerships tra imprese per la realizzazione di progetti pan-europei nel settore. Sappiamo che la coperta e' corta, stiamo dando battaglia.
Italiadiscovery: Infine, Lei e' anche Presidente della Commissione Expo 2015 a Milano. Potra' questo grande evento fare da traino al turismo?
On.Fidanza: Assolutamente sì, ma il discorso non deve essere limitato ai nostri confini. Bisogna pensare a politiche coordinate di promozione turistica attraverso l'offerta di pacchetti che incentivino i viaggiatori internazionali a visitare non solo l'Italia ma anche altri Paesi europei nei sei mesi dell'Esposizione.
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