"Nè petrolio nè carbone. L’energia del futuro sarà il sole."
(Carlo Rubbia, Premio Nobel per la Fisica)
In occasione della manifestazione internazionale "Rome Energy Meeting", Carlo Rubbia ha parlato di progetti concreti per le tecnologie più innovative.
Secondo il Premio Nobelper la Fisica il sistema solare a concentrazione risponde a queste esigenze. Il sistema si basa sulla concentrazione della luce solare tramite specchi a basso costo. L'elevato calore prodotto (550 °C) viene immagazzinato sotto forma di sali disciolti, consentendo di ottenere energia elettrica anche in assenza di luce e a costi paragonabili a quelli dell'energia termoelettrica ottenuta da petrolio e gas naturale.
Inoltre, il mercato fotovoltaico in Italia, rimasto a lungo ultimo rispetto ad altri Paesi, come Germania, Giappone, Stati Uniti e Spagna, sta oggi finalmente emergendo e si propone come promettente e strategico per investitori e produttori direttamente coinvolti nel settore.
I risultati raggiunti sono di notevole rilievo, manifestano il grande interesse delle aziende e dei cittadini verso questa nuova tecnologia.
Questo è davvero un dato incoraggiante e sarà uno dei motori di rilancio dell’economiaMade in Italy nel mondo, nella quale investire oggi ed in futuro.
Secondo le stime dell’Associazioneeuropea per il settore fotovoltaico EPIA, la più grande associazione di settore al mondo, il mercato fotovoltaico globale è cresciuto nel 2010 fino
a 12,7 gigawatt, con uno sviluppo del 76%. Lo sviluppo della green economy ha un impatto sull’intera economia. Si stima che tutto il settore possa far produrre da 2,5 a 5,5 miliardi di euro di fatturato ogni anno, da qui al 2020. E facendo le scelte giuste sullo sviluppo dell’industria verde italiana, dice il Centro Europa Ricerche (CER), nel 2040 l’energia pulita potrebbe arrivare a quota 25% e il Pil balzare in avanti di cinque punti. Possa essere il sintomo di una svolta epocale per il benessere del nostro pianeta Terra...