Albergo Genio Hotel a Portovenere

“Il Poeta, Eugenio Montale, annunciava il suo arrivo al Genio con una cartolina postale e negli anni Trenta il pollo costava più delle aragoste”

Guglielmo Marconi vi fece tappa nel 1926, durante uno dei suoi frequenti soggiorni nel Golfo dei Poeti; Gilberto Govi arrivò nel giugno del 1927 con la sua compagnia teatrale, reduce dal successo della tournèe in Argentina; ma uno dei clienti più affezionati era il grande poeta genovese Eugenio Montale, che era solito annunciare il suo arrivo al “Genio” con una cartolina postale: “Arriverò nell’ora vespertina, con il fresco”, scriveva Montale all’amico Costantino Reboa pregandolo di fargli trovare pronta una zuppa di datteri, piatto di cui il poeta andava ghiotto.

Costantino, muto dalla nascita e pittore dilettante, gestiva con il padre l’albergo-ristorante fondato nel 1813 da Luigi Reboa, conosciuto in paese come “Piccinò”.
Una locanda semplice e confortevole, che ha mantenuto fino ad oggi la formula della conduzione familiare:”Sono qui dal 1968″ afferma Alfredo Cerreta, gestore del Genio assieme alla moglie Laura e al figlio Igor. Alfredo ha conservato gelosamente gran parte delle cartoline d’epoca e dei vecchi registri della Locanda con autografi dei tanti ospiti illustri che vi soggiornavano fra i quali Marconi, Govi, Granduca di Prussia e tanti altri. Anche i disegni e le caricature di alcuni pittori sono custoditi gelosamente. All’epoca il Genio oltre che un albergo ristorante, era soprattutto un luogo di ritrovo per artisti e poeti.

Il nome Genio deriva dal diminutivo di uno dei vecchi titolari: Eugenio Reboa, gestore della locanda fino al 1967 nonchè nonno di Giuliana Calvellini, responsabile dell’ufficio turistico della Pro Loco e vera memoria storica del borgo. A Portovenere, come ricorda spesso Giuliana, quelli erano anni in cui, passeggiando lungo i carrugi e la Calata Doria, poteva capitare di imbattersi in Luchino Visconti, che nel 1936 scendeva fino alla scogliera della Grotta Byron vestito di lino bianco e con un Panama in testa.

Nella foto gallery dell’ Hotel Genio si può notare il vecchio Menù risalente al 1915: il prezzo di ostriche ed aragoste era inferiore quello del pollo, 80 centesimi era il costo di una dozzina di ostriche mentre chi ordinava un pollo arrivava a spendere anche 2 lire.

Servizi della struttura

7
Camere

DOTAZIONI CAMERE

Riscaldamento

Carte di Credito:

visamccartasi

Lingue parlate:

IngleseFranceseSpagnolo

Servizi generali

Animali ammessi

Contatti

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Lel 2017-03-05 19:45:20 star

wir würden gerne 1 Zimmer für 2 Personen in den zeitraum von 22.07.-30.07.17 reservieren und mwürden gerne erfragen was ein doppelzimmer für 2 personnen in diesem zeitraum kosten würde