La chiesa, costruita nel terzo decennio del ‘500 per iniziativa del Sannazzaro su un terreno avuto in dono da Federico d’Aragona, prese il nome da una delle sue opere, De Partu Virginis. Nella chiesa, alle spalle dell’altare maggiore, si trova la tomba del poeta, pregevole gruppo marmoreo scolpito da Giovan Angelo Montorsoli e Francesco del Tadda (1537), probabilmente ideato dallo stesso Sannazzaro.
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