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Ville Storiche e Giardini »  Lombardia » Prov. Como » Comune di Lenno

Dimora storica

Villa del Balbianello

Via Comoedia, 5
22016 Lenno (CO)
Infoline:
tel. +39 0344 56110
fax +39 0344 55575

A cura di Amalia Vitiello

Villa Balbianello_Lenno (CO)E’ uno degli angoli più affascinanti del lago… La bellissima loggia panoramica si affaccia su Bellagio e sull’Isola Comacina. L’edificazione della Villa e della Loggia risale alla fine del Settecento, quando il cardinal Durini acquistò la punta di Lavedo, una romantica penisola lacustre sul lago di Como, per edificarvi un’appartata dimora di villeggiatura e di svago letterario. Il luogo aveva ospitato fino al XVI secolo un piccolo cenobio Villa Balbianello_Lenno (CO)religioso francescano, del quale rimane a testimonianza solo la stretta facciata della chiesetta caratterizzata da due campanili. Alla morte del Cardinale, avvenuta nel 1797, la Villa appariva già costituita da due corpi quadrangolari comunicanti e da un elegante loggiato che si poneva come ponte ideale fra la biblioteca e il salotto adito alla musica. La Villa quindi passò in eredità al patriota Luigi Porro Lambertenghi, nipote del Durini, che trasformò la residenza da luogo di meditazione ad impegnato ritrovo per massoni (Silvio Pellico Villa Balbianello_Lenno (CO)al carcere ricorderà con nostalgia quei giorni). Il volontario esilio di Luigi in Belgio suggerì la vendita della proprietà all’amico Giuseppe Arconati Visconti che, insieme alla moglie Costanza, rese la Villa un prestigioso salotto estivo frequentato da Berchet, Giusti e Manzoni. Gianmartino Arconati Visconti, figlio di Giuseppe, arricchì il Balbianello del parapetto in pietra, che delimita la terrazza. Il casato andava però estinguendosi e la Villa venne abbandonata per trentanove Villa Balbianello_Lenno (CO)lunghi anni prima che, nel 1919, venisse acquistata dal generale americano Butler Ames, a cui si devono importanti restauri tesi a recuperare i preziosi arredi degli Arconati. Alla morte del generale, gli eredi vendettero il Balbianello a Guido Monzino, noto imprenditore milanese, colto collezionista e appassionato viaggiatore. La Villa venne nuovamente restaurata e trasformata in parte in museo privato ove Monzino raccolse con perizia e attenzione museografica i ricordi di viaggio, le collezioni d’arte e i cimeli delle famose spedizioni da lui compiute, come la conquista del Polo Nord nel 1971 e dell’Everest nel 1973. L’11 Ottobre 1988, alla morte di Monzino, per suo volere testamentario la Villa, gli arredi e lo splendido giardino del dosso di Lavedo vennero lasciati in eredità al FAI, con una dote che ne aiuta ancora oggi la manutenzione.
Villa Balbianello_Lenno (CO)Al piano più alto della dimora si trova un singolare museo che raccoglie le collezioni d’arte e i ricordi di viaggio dell’ultimo proprietario, l’esploratore Guido Monzino, appassionato di spedizioni e uomo di grande cultura. Fu lui a destinare la villa al Fondo per l’ Ambiente Italiano per lascito testamentario.
Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e segue fedelmente l’andamento del terreno, scosceso con ripide rocce in alcuni punti e più dolce e digradante in altri.
 
 

 
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