Voluto da Cosimo I de' Medici, si suppone che fu costruito fra il 1560 e il 1564 da Bartolomeo Ammannati o come si è sostenuto di recente dal giovane Bernardo Buontalenti.
Cosimo I incoraggiò l'attività estrattiva e fece edificare Il palazzo in una zona particolarmente importante per l'estrazione dei minerali e per l'escavazione dei marmi dal Monte Altissimo, per avere la possibilità di seguire da vicino tale attività.
I granduchi, amavano passarvi il periodo estivo.
Successivamente Pietro Leopoldo di Lorena destinò una parte dei locali per i magazzini e gli uffici amministrativi di una ferriera, ancora visibile al lato del palazzo, costruita intorno al 1786 lungo il torrente Ruosina. Nel 1835, chiusa la ferriera, la villa ritornò ad essere luogo di soggiorno della famiglia granducale. Dopo l'Unità d'Italia passò allo Stato che nel 1864 la donò al comune di Seravezza. Dopo esser stato utilizzato prima come penitenziario e poi come sede del Municipio.
Attualmente è sede della Biblioteca Comunale "Sirio Giannini", dell´Archivio Storico e del museo permanente del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia , al secondo piano, mentre il primo piano è utilizzato come luogo di esposizione di arte contemporanea.
Orario: Estate: 16.00-22.00 inverno: 15.00-19.30
chiusura: lunedì
Ingresso: Intero: € 5,00; ridotto: € 3,00.
Il costo del biglietto può variare in relazione alle mostre temporanee ospitate nella Villa Medicea .
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