Castello Malaspina

Via del Forte
Rocca Malaspina
54100 Massa (MS)
tel. +39 0585 44774
Comune di Massa
tel. +39 0585 490259 numero verde tel. 800 013846

A cura di Francesco Dal Pino

In epoca medievale, dal secolo XI all'inizio del XV, l'incastellamento si era avuto sullo sperone più alto della collina rocciosa e si era evoluto dalla condizione di unica torre recintata a piccolo fortilizio mediante allargamento della parte residenziale ed aggiunta di torrette nella cortina muraria merlata.
Al posto del palazzo malaspiniano vi erano solo, probabilmente, poche costruzioni in legno che fungevano come magazzino o piccole abitazioni provvisorie per gli abitanti delle case sottostanti al castello, da sfruttare in caso di pericolo di invasioni nemiche.
Il tutto doveva avere diverse recinzioni lungo il pendio del colle.
Una sucessiva fase cronologica è contraddistinta dall'ampliamento in epoca rinascimentale della rocca, effettuato da Giacomo Malaspina e dai suoi discendenti. Sappiamo che durante la dominazione fiorentina, intorno al 1434, furono iniziati i primi lavori sulla rocca. Infatti negli Statuti di Massa del 1438, pubblicati dallo studioso Giovanni Sforza, tra l'altro si legge che venne incoraggiata l'edilizia sull'intero colle, favorendo gli abitanti della Vicaria che volessero costruirvi una casa. Inoltre fu irrobustita la cinta muraria del poggio e vennero promulgate severe disposizioni perchè non si costruisse a ridosso di essa o perchè si chiudessero delle aperture già esistenti: tutto ciò con evidente scopo difensivo per il borgo interno. Dall'anno 1442, quando gli uomini della Vicaria di Massa si consegnarono ad Antonio Alberico Malaspina, "cum roccha et fortilitio dicte terre Masse", si iniziò la trasformazione del Castello da opera a carattere quasi unicamente militare a residenza ampia ed elegante del marchese. Nel corso degli anni furono aggiunte ulteriori e più vaste fortificazioni. La costruzione del palazzo risale alla seconda metà del XV secolo, quando assunse la caratteristica forma ad "L". Intorno alla prima metà del XVI secolo il fabbricato fu ampliato con l'aggiunta di quella parte che si affaccia sul cortile e che comprende il porticato con le colonne, la veranda con le tipiche finestre cinquecentesche e le attigue loggette verso il borgo della Rocca.  Top
Le fasi edilizie ora descritte corrisposero al governo di Giacomo Malaspina (figlio di Antonio Alberico Malaspina) e di Antonio Alberico II (figlio di Giacomo Malaspina), nella seconda metà del XV secolo; di Alberico Cybo-Malaspina (figlio di Ricciarda Malaspina e Lorenzo Cybo) nella prima metà del XVI secolo. Le datazioni che assegnano alla fine del XV secolo la già avventua edificazione del palazzo si basano su queste fonti. Nel 1465 si parla di una "sala maiori" nel Castello, che poteva essere il salone vicino alle tre salette al piano terra. Nel 1494 si sa che Carlo V, nella sua discesa in Italia, alloggiò nel Castello di Massa, nella suntuosa camera degli ospiti, posta al terzo livello della costruzione,oggi visitabile, se pur non più arredata,come si narra.

Nel 1515 è stipulato un contratto "in sala quae dicitur de la Spina iuxta ecclesiolam dictae arcis", cioè nella stanza che è chiamata "de la Spina" vicino alla Cappella detta della Rocca; sono citate così la Sala della Spina e la Cappella, che si trovano al piano terra del palazzo. Nel 1517 si redige un atto "in arce Massa in camera picta sita iuxta capellam", cioè nella Rocca di Massa, nella camera dipinta che si trova vicino alla Cappella; la "camera dipinta" è da riconoscersi indubbiamente nella stanza più riccamente decorata del piano terra. Il documento ci fa capire che le tre stanze citate erano, senza dubbio, quelle tre che ancora oggi vediamo così varie ed interessanti nelle loro iconografie. Dal XV secolo in poi le strutture fortificate non sentirono più l'esigenza di un apparato difensivo come il sistema piombante e, con l'uso delle armi da fuoco, si crearono delle strutture che permettevano un fuoco incrociato, cioè rendevano possibile colpire da punti focali ed ottimali il nemico. Da documenti d'archivio sappiamo che verso la prima metà del XV secolo anche a Massa si fecero dei lavori nelle fortificazioni di base del perimetro della fortezza, ampliando le fondamenta murarie difensive. Un altro documento dice che "Alberico Cybo Malaspina e anche diversi Signori Marchesi Malaspina si preoccuparono degli accrescimenti e abbellimenti della fortezza; di essi si occupò lo stesso Cardinale Innocenzo Cybo". Nel 1548 furono restaurate le mura in cui mancavano ancora il blocco difensivo sul lato mare e le cannoniere.
Al 1570 è da attribuire la costruzione del puntone, cioè quel baluardo avanzante verso sud-est. Questo bastione era stato costruito intorno ad una torre, chiamata dalle fonti la "torre di Pinello", della quale si vede attualmente solo il perimetro circolare del basamento. Sappiamo che essa crollò nel 1780. Un cartiglio marmoreo attaccato allo spigolo del puntone dice:"Perchè sempre si opponga alla satanica invenzione delle armi da fuoco Alberico Cybo Malaspina principe del Sacro Romano Impero e di Massa costruì questa bastionatura gigantesca, nell'anno del Signore 1570". Questa breve frase ci dimostra come tutta la fortezza fosse stata attrezzata per contrastare la nuova minaccia e il pericolo delle "armi sataniche" da guerra. Nel 1603 Alberico I Cybo Malaspina fece lavori nel Castello nel lato sud-ovest e aggiunse il bastione che ha nella parte superiore un tratto di muratura ad arcate adibita a cannoniera, il "Cavaliere". Nel XVII secolo, infine, si ha un ulteriore ampliamento delle strutture difensive, costituito sostanzialmente dal blocco consistente nelle cannoniere visibili sopra l'ingresso principale del castello.   Top

ORARIO DI APERTURA 
Sabato: 9.00 alle 12.00.
Domenica: 15.00 alle 18.00.

INGRESSO A PAGAMENTO
Adulti: € 5.00. 
Fino a 18 anni gratuito.
Ridotto per gruppi oltre 25: € 3.00.

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Castelli e manieri

Francesco Dal Pino

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