La leggenda vuole che la bella Dina castellana desiderosa d’amore, uscisse nella notte in cerca di giovani amanti. In origine era una torre-castello dall’ampia base poligonale. Oggi, rimane qualche rudere restaurato dalla Provincia Autonoma di Trento.
Tra i detriti sono stati recuperati anche frammenti di intonaco affrescato che testimoniano la presenza di interi cicli pittorici attribuibili al XV secolo, di cui faceva parte anche l'affresco della battaglia che ornava le pareti di una sala del castello fino al 1913 e che è oggi conservato al Museo Diocesano di Trento.
La proprietà del maniero, originariamente degli Arco, passò successivamente ai Lodròn, signori che intrecciarono la propria esistenza a molti fra i più arcigni castelli-fortezza situati nel Trentino. Il maniero subì numerosi danneggiamenti dalle battaglie che videro contrapposte Venezia e Milano e successivamente fu seriamente danneggiato dalle cannonate italiane durante il primo conflitto mondiale.
Orario di apertura: è visitabile tutto l’anno.
Ingresso gratuito.
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