Il suo nome (QUART) pare sia legato al capoluogo e significa "ad quartum lapidem", cioè posto alla quarta pietra miliare a partire da Aosta.
Subì molti cambi di proprietà, sino a che non pervenne alla famiglia Perrone di San Martino. Fu quella famiglia a donarlo al Comune omonimo. Le alterne vicende del maniero sono rispecchiate dall’impianto architettonico frutto della sovrapposizione di diversi interventi.
Quel che spicca è il "donjon" poligonale piuttosto alto che si erge nel mezzo della fortificazione, attorniato dalla cinta muraria.
Gli interni presentano elementi trecenteschi e altri del Seicento: sono soprattutto le pitture a fresco a risentire di questi sbalzi d’epoca. Così alle raffigurazioni di soggetti religiosi sulle pareti di alcune stanze si contrappongono quelli secenteschi del Gabuto nel vano della cappella privata.
Orario di apertura: Attualmente la fortezza è visitabile solo all’esterno in quanto è sottoposta a lavori di restauro.
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