Apuane da Vivere Shopping a Stazzema

Se siete alla ricerca di nuove idee per la programmazione del vostro viaggio, eccovi un’alternativa per farvi vivere momenti indimenticabili nel cuore delle Alpi Apuane a due passi dal mare della Versilia: nel paese di Levigliani potrete trovare la grotta turistica più grande d’Europa, le antiche Miniere dell’Argento Vivo, le Cave di Marmo e due musei che raccontano la millenaria storia di questo piccolo angolo di Paradiso…

Le grotte turistiche Antro del Corchia:
incastonata tra gli spettacolari scenari del Parco delle Alpi Apuane, “La Montagna Vuota” porta con se i segreti di 5 milioni di anni di storia geologica: al suo interno, 70 km. di gallerie e pozzi, 1200 mt. di dislivello massimo, un sistema di condotti carsici sviluppati in 2 km. cubici di roccia, rendono l’Antro del Corchia il più importante complesso sotterraneo d’Italia ed uno dei maggiori al mondo.

Dal 2001, un percorso attrezzato ed illuminato di circa 2 km, consente di addentrarsi nelle meraviglie di questo mondo sigillato, tra le limpide acque dei laghi sotterranei e surreali canaloni, nel fascino della “Foresta Pietrificata” o tra le forme magiche della “Galleria delle Stalattiti”.

Le Grotte sono situate nel paese di Levigliani (Comune di Stazzema – Lucca), nel cuore della Versilia, circondate da importanti luoghi turistici come Forte dei Marmi, Viareggio e Pietrasanta, a quaranta minuti da S.Anna di Stazzema luogo di memoria in seguito al tragico eccidio nazista dell’agosto del 1944.
E’ possibile raggiungere le grotte a bordo di un comodo bus navetta che parte ogni ora dal paese di Levigliani.

Ma c’è di più! dall’estate 2008, sono stati inaugurati vari percorsi turistici: Le Miniere dell’Argento Vivo, l’escursione alle Cave di Marmo Arabescato e il Sistema Museale di Levigliani composto dal Museo della Pietra Piegata e dal Museo di Comunità e d’Impresa “Lavorare Liberi”.

Le Miniere dell’ Argento Vivo di Levigliani:
La visita guidata alle antiche Miniere, le più antiche dell’Alta Toscana nominate addirittura in un atto del Comune di Pisa del 1153, ha una durata di circa un’ora e si sviluppa lungo un percorso attrezzato di 900 mt. alla scoperta degli antichi giacimenti, accompagnati da una guida e muniti di caschetti da minatori.

Nelle Alpi Apuane meridionali sono state compiute attività minerarie fin dal XII sec. per l’estrazione di minerali di piombo argentifero, bario, ferro, mercurio con produzioni che a livello locale hanno dato occupazione massima nel XIX sec.

La visita guidata inizia nel cantiere della “Cava Romana” dove si può notare il metodo di scavo a pozzi inclinati lungo le vene di roccia mineralizzate collegati all’esterno con gallerie orizzontali moderne per il carreggio del minerale.

Una delle particolarità che possiamo trovare nelle gallerie è la presenza di mercurio metallico allo stato nativo che rappresenta una peculiarità a livello mondiale.

Il percorso continua poi verso i cantieri della “Cavetta” al di sopra dei quali si ritrovano discenderie inclinate in cui sono installati vecchi tubi e tramogge per lo scarico del minerale dai livelli soprastanti; quell’ambiente costituisce la zona della “Speranza”, zona ricca di cinabro in numerose venette negli scisti verdastri.
I minerali più diffusi di queste miniere sono Cinabro e Pirite accompagnati da piccole quantità di Mercurio nativo.
Si rinvengono inoltre rari minerali, tra cui la “Leviglianite” (varietà zincifera di metacinabro) e soprattutto la “Grumiplucite” (solfuro di mercurio e bismuto), qui recentemente scoperta e descritta per la prima volta.

La Cava di Marmo Arabescato:
L’escursione inizia con una passeggiata lungo un’antica via marmifera e l’avvistamento dell’antica “Via di Lizza”, salendo fino a raggiungere la cava in galleria denominata “Borra Larga”, tuttora in funzione.
La visita è un vero e proprio viaggio alla scoperta delle tecniche di lavorazione all’interno di questo maestoso e suggestivo teatro “dentro la montagna”: si osserva come vengono estratti i blocchi, i metodi di taglio della roccia e le qualità merceologiche, assaporando la millenaria storia dei cavatori delle Alpi Apuane che dal tempo dei Romani ai giorni nostri, passando per Michelangelo, hanno sempre cavato l’Oro Bianco dal ventre della montagna.

Museo della Pietra Piegata ed dal Museo di Comunità e d’Impresa “Lavorare Liberi”:
Il sistema museale di Levigliani è composto di due sezioni, entrambe situate nei pressi della biglietteria delle grotte Antro del Corchia.
La prima sezione, il museo della Pietra Piegata, è dedicato agli usi della pietra nel corso dei millenni, nel quale si trova anche un’area dedicata al biologo Emilio Simi, storico scopritore delle grotte Antro del Corchia.

Al terzo piano la visita si conclude con l’esposizione di una “tomba a cassetta” dei Liguri Apuani, rinvenuta nella vicina necropoli in località “Le piane alte” ad un chilometro dal paese di Levigliani.

La seconda sezione, il Museo di Comunità e d’Impresa “Lavorare Liberi”, è dedicato alla storia del Comunello di Levigliani e della Cooperativa Condomini Levigliani, storica azienda che da più di 50 anni lavora le cave del monte Corchia, producendo benessere e ricchezza per gli abitanti del territorio.

In questa sezione è possibile osservare una vasta gamma di utensili usati per l’estrazione del marmo, oltre ad una riproduzione del sito estrattivo che mostra il taglio del marmo con il metodo del filo elicoidale.

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dobson 2020-10-08 14:59:12 star

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