LOMBARDIA

Informazioni generali Alpi Fiumi Laghi Fontanili Province Livello economico Informazioni generaliLa Lombardia ha un territorio di 23.859 kmq. con una popolazione di quasi nove milioni di abitanti, per la quale ha una densità media per kmq. di oltre 370 abitanti. Da un punto di vista amministrativo la Lombardia è suddivisa in undici province. La regione confina a nord con la Svizzera, ad ovest con il Piemonte, a sud con l'Emilia Romagna e ad est con il Trentino Adige ed il Veneto. Il confine settentrionale segue principalmente lo spartiacque alpino tra il bacino del Po, quello del Reno e parte di quello del Danubio con alcune eccezioni dovute agli avvenimenti storici che si sono succeduti nei secoli. Un esempio tipico è dato dal Canton Ticino, il quale è da ritenersi geograficamente lombardo ma che fa parte della Confederazione Elvetica. In questo punto il confine è molto frastagliato ed interseca il lago di Lugano e il lago Maggiore. Gli altri confini tendono a seguire il corso del Po a sud, del Lago Maggiore e del Ticino a ovest, del Mincio e del lago di Garda a Est. Parte delle anomalie ai confini naturali sono rappresentate dalla Lomellina ad ovest (in provincia di Pavia), dall'Oltrepo Pavese a sud (sempre in provincia di Pavia), e due fasce pianeggianti, a sud del Po e ad est del Mincio in provincia di Mantova.  TopAlpiIl territorio lombardo è quasi equamente diviso tra montagna e pianura, infatti, il 12,5% del territorio è da considerarsi collinare, il 40,6% montuoso e il rimanente 46,9% di pianura. La zona montagnosa si divide in Alpina a nord e in Prealpina immediatamente a sud di questa. La zona delle Alpi è costituita in prevalenza da formazioni cristalline di origine paleozoica (gneiss, micascisti ed altro) ed è altimetricamente più elevata e provvista di ghiacciai. Si suddivide in tre parti.  Top Alpi Lepontine Alpi Retiche Alpi Orobie Alpi LepontineLa sezione lombarda delle Alpi Lepontine - la maggior parte si trova in Svizzera - è caratterizzata da cime non elevate: le cime più alte superano appena i 3.000 metri. Tra queste le cime del San Gottardo, dal quale nascono il Ticino, che scorre verso il versante italiano, il Rodano e il Reno che scorrono sul versante opposto. Il Passo dello Spluga (2115 m.) con la piana di Chiavenna divide le Alpi Lepontine dalle Retiche.  Top Alpi ReticheQuesta sezione delle Alpi è formata da due parti: quella tra lo Spluga e lo Stelvio e quella che dallo Stelvio si dirama verso sud attraverso i gruppi del Cevedale e dell'Adamello. Il gruppo del Bernina, che raggiunge con il pizzo omonimo i 4050 m., è in buona parte ricoperto da ghiacciai. I massici dell'Ortles (3899 m.), del Cevedale (3764 m.) e dell'Adamello (3554 m.), ricoperti anch’essi da ghiacciai, sono separati dal Passo del Tonale, che collega la Val Camonica con la Val di Sole, in Trentino Alto Adige.  Top Alpi OrobieQuesta parte delle Alpi, baluardo longitudinale a sud della Valtellina, hanno altitudini più modeste. Il monte più alto è il pizzo di Coca in alta Val Seriana (3052 m). La zona prealpina è costituita soprattutto da formazioni calcaree di origine mesozoica (dolomitiche, marnose, arenacee). E’ meno elevata dell'alpina ed è completamente priva di ghiacciai. Sono significative: la Grigna Settentrionale (2410 m.), il Resegone (1875 m.) che sovrastano la sponda orientale del lago di Lecco; il pizzo dell'Arera (2512 m.), a cavallo tra la Val Brembana e la Val Seriana. La fascia prealpina è attraversata da lunghe vallate orientate prevalentemente da nord a sud (Val Brembana, Val Seriana, Valle Camonica, Val Trompia e del Chiese).  La fascia tra la zona Prealpina e la pianura è costituita da una serie di colline nate all'inizio del quaternario in seguito alla sedimentazione dei materiali portati dai ghiacciai alpini. La fascia collinare si espande allo sbocco dei grandi solchi alpini e si restringe invece allo sbocco delle valli prealpine. Essa perciò è molto ampia tra il Ticino e l'Adda, intorno alla punta meridionale del lago d'Iseo e al margine meridionale del lago di Garda. Alle zone collinari succede la pianura alluvionale che scende verso il Po. La zona dei fontanili separa l'alta pianura, prevalentemente ghiaiosa e ricca di corsi d'acqua, dalla bassa pianura, relativamente impermeabile ed diffusamente coltivata.  Top Fiumi La caratteristica principale dell'idrografia della pianura lombarda è data dal fatto che la pendenza della stessa si sviluppano in due direzioni: nord-sud e ovest-est. Per questa ragione i vari fiumi che confluiscono nel Po sono discretamente paralleli fra di loro. I laghi, in cui quasi tutti fiumi lombardi confluiscono e defluiscono ne regolano la portata e la temperatura.  Top Po Adda Oglio Mincio Altri Fiumi PoIl Po segna per 210 km. il confine meridionale della regione e in due punti lo attraversa (nel Pavese e nel Mantovano). Il fiume, il cui bacino misura 74.970 kmq., fin dalla confluenza del Ticino è accompagnato da argini, perchè durante le piene il livello può salire e minacciare la campagna circostante, specialmente nel Cremonese e nel Mantovano. Da Cremona in poi il Po è navigabile completamente ed è sfruttato per portare e ricevere merci dal Veneto. Ticino Il Ticino ha un'ampiezza di bacino di 7.228 kmq. e sbocca nel Po nei pressi del Ponte della Becca in Provincia di Pavia (a Sud) dopo un percorso di 248 km. (dei quali circa 90 come immissario del Lago Maggiore in territorio svizzero e da questo lago ne esce a Sesto Calende. Nell'alta pianura ci sono importanti bocche di derivazione per i canali che furono scavati nel corso dei secoli per l'irrigazione e i trasporti; presso Somma Lombardo c'è la presa del canale Villoresi, l'ultimo canale ad essere stato costruito; presso Lonate Pozzolo c'è la presa del Naviglio Grande, il più antico.  TopIl Po segna per 210 km. il confine meridionale della regione e in due punti lo attraversa (nel Pavese e nel Mantovano). Il fiume, il cui bacino misura 74.970 kmq., fin dalla confluenza del Ticino è accompagnato da argini, perchè durante le piene il livello può salire e minacciare la campagna circostante, specialmente nel Cremonese e nel Mantovano. Da Cremona in poi il Po è navigabile completamente ed è sfruttato per portare e ricevere merci dal Veneto. Ticino Il Ticino ha un'ampiezza di bacino di 7.228 kmq. e sbocca nel Po nei pressi del Ponte della Becca in Provincia di Pavia (a Sud) dopo un percorso di 248 km. (dei quali circa 90 come immissario del Lago Maggiore in territorio svizzero e da questo lago ne esce a Sesto Calende. Nell'alta pianura ci sono importanti bocche di derivazione per i canali che furono scavati nel corso dei secoli per l'irrigazione e i trasporti; presso Somma Lombardo c'è la presa del canale Villoresi, l'ultimo canale ad essere stato costruito; presso Lonate Pozzolo c'è la presa del Naviglio Grande, il più antico.  AddaL'Adda è il più importante tra tutti gli affluenti di sinistra del Po. Il suo bacino è di 7.979 kmq. e la sua lunghezza di 313 km. Il fiume nasce da alcuni laghetti alpini in alta valle di Fraele, raggiunge Bormio, poi si incanala nel solco della Valtellina che percorre, prima tumultuoso e poi calmo fino a Colico sul lago di Como di cui ne diventa immissario. A Lecco l'Adda esce dal lago di Como e, dopo alcuni chilometri, forma i laghi di Garlate e di Olginate e ben presto si incassa in un profondo "canyon" movimentato da rapide. A Paderno d'Adda un canale di 2 km., diviso in sei conche, permette alle imbarcazioni di superare un dislivello di 29 metri. A Trezzo d'Adda vi è la presa del canale della Martesana e a Cassano d'Adda quella della Muzza. Poco a monte di Vaprio d'Adda il fiume riceve le acque del Brembo, che percorre la val Brembana raccogliendo le acque di un ampio bacino sul versante meridionale delle Alpi Orobie. A valle di Lodi, a Bocca di Serio, nell'Adda confluisce il Serio che, con i suoi 124 km di lunghezza, percorre la val Seriana raccogliendo le acque del versante meridionale delle Orobie orientali.  Top  OglioL'Oglio ha un bacino di 6.649 kmq., interamente in territorio lombardo, e uno sviluppo di 280 km. Le sue sorgenti si trovano a 2.610 metri sulle pendici del corno dei Tre Signori, al punto di contatto di tre bacini idrografici; quello dell'Oglio, quello dell'Adda e quello del Noce. L'Oglio percorre la Val Camonica, si riversa nel lago d'Iseo dal quale esce presso Sarnico, attraversa l'anfiteatro morenico e raggiunge la pianura. Riceve le acque del Mella (che percorre la val Trompia) e del Chiese.  Top MincioIl Mincio inizia il suo corso in territorio veneto, quale emissario del lago di Garda; dopo pochi chilometri entra in provincia di Mantova, attraverso l'anfiteatro morenico, poi, nella pianura, si allarga nei tre piccoli laghi di Mantova, che circondano la città su tre lati. Il percorso totale del Mincio tra il lago di Garda e la confluenza con il Po è di 75 km.  Top Altri FiumiAltri fiumi che toccano o attraversano il territorio lombardo sono: la Sesia (che segna il confine lombardo per alcuni chilometri), l'Agogna, l'Olona, il Lambro, il Brembo, il Serio, il Mella, il Chiese, la Staffora, il Secchia e altri minori che provengono dall'Appennino.  Top Laghi Il Lago di Lugano I laghetti Brianzoli Il Lago d'Iseo I Laghi di Varese Il Lago di Como Il Lago di Endine Il Lago d'Idro Il Lago di Garda (Benaco) Altri laghi    Il Lago di LuganoIl lago di Lugano (o Ceresio) ha una lunghezza complessiva di 35 km. La sua conca è separata in due parti dalle morene di Melide, che hanno facilitato la costruzione di un ponte ferroviario e stradale in prossimità di Campione d'Italia. La porzione di lago fra Porlezza e Melide è per metà italiana e per metà svizzera.  Top La porzione oltre Melide ha forma di uncino, con tre ramificazioni: verso Capolago (in territorio svizzero), verso Porto Ceresio (in territorio italiano) e verso Ponte Tresa (punto da cui parte l'emissario Tresa in direzione di Luino e del Lago Maggiore). La superficie totale del lago di Lugano è di circa 50,5 kmq. dei quali 18 appartegono all'Italia; la sua profondità massima raggiunge i 288 metri. Un toponimo che accenna alla Svizzera ma che racconta di acque e sponde italiane, divise tra i territori varesini e comaschi. Ad esaminarne la forma si direbbe che la natura si sia sbizzarrita a tracciare un concatenarsi articolato di golfi, anse e ramificazioni. Il lago di Lugano (o Ceresio) ha una lunghezza complessiva di 35 km.  TopLa sua conca è separata in due parti dalle morene di Melide, che hanno facilitato la costruzione di un ponte ferroviario e stradale in prossimità di Campione d'Italia. Laveno e Ponte Tresa, all'estremità occidentale, sono stati, fin dai primi secoli della colonizzazione romana, il campo di battaglia per il controllo del ponte che unisce le m. s.l.m. Quando i ponti di Lecco farebbero pensare all'inizio del fiume, i laghi di Garlate e Olginate delimitano la parte meridionale della città che fu scenario al più celebre romanzo italiano, tra viuzze che ancora risalgono ai monti di aspetto dolomitico ed un lungolago dove è bello aspettare l'imbrunire per scoprire come i contorni smettono di essere delimitati dalle acque per essere disegnati dallo scintillio luminoso delle case dei piccoli borghi.  TopI laghetti Brianzoli Annone, Pusiano, Alserio, Montorfano e Segrino esercitavano un fascino tale da stregare gli osservatori che attraversavano i valichi alpini, tanto che alcuni tornarono e decisero di stabilirsi, conquistati dalle atmosfere uniche di questi luoghi. Non solo, la vicinanza e la posizione ispirarono anche i tecnici e addirittura Leonardo da Vinci prospettò l'idea di una via d'acqua tra il Lago di Annone e il ramo lecchese del Lario. Nulla se ne fece, ma gli specchi d'acqua brianzoli continuarono ad offrire l'incanto delle conche un tempo scavate dall'azione erosiva del ciclopico ghiacciaio abduano e ancora oggi colorate dalle tinte della brughiera. Ad ognuno è però rimasta una piccola velleità. In quello di Annone, le due sponde ancora sembrano volersi congiungere senza successo, lasciando un solo breve istmo tra due penisole affusolate; sul Lago di Pusiano un'isola da fiaba chiamata "dei cipressi" ospita una villa solitaria circondata da alberi secolari, Alserio è immerso in un ambiente umido talmente integro da meritare il riconoscimento di Riserva Integrale. Montorfano e Segrino, invece, circondati da canneti e da sentieri pedonali, sono isolotti d'acqua in un mare di verde punteggiato dagli arcipelaghi delle luci dei paesini.  Top Il Lago d'IseoCondiviso dalle province di Bergamo e Brescia, all'imbocco della valle che vide nascere la civiltà camuna testimoniata dai reperti tutelati come patrimonio dell'Unesco, il Sebino occupa un sinuoso bacino tra alte montagne. Queste si integrano talmente nel paesaggio che una di esse è addirittura nel mezzo del lago e detiene il primato dell'isola lacustre europea di maggior altitudine e di isola lacustre maggiore d'Italia. Monte Isola (già il nome qualifica il luogo) non è l'unico elemento caratterizzante del lago. Sarnico, Lovere, Iseo e Pisogne, i principali centri abitati alle opposte estremità del bacino, offrono tutte un centro storico che giustifica la visita, magari utilizzando le direttrici viarie che compiono il periplo del lago. La sponda bresciana è caratterizzata da una scorrevole strada statale che dalla Franciacorta risale a Iseo e Pisogne passando per tesori d'architettura come Monte Isola e di naturasponde opposte.  TopSulla tranquilla strada, appartata rispetto alle tradizionali vie di transito, si giunge a Porto Ceresio e al lembo meridionale del lago, dove il litorale punta in direzione nord verso il territorio elvetico. Sponde nuovamente italiane sono quelle di Campione d'Italia, la cittadina famosa per il suo Casinò internazionale, e oltre, quella della profonda ansa di Porlezza, dove la sponda della Val Solda cara al Fogazzaro si contrappone al selvaggio promontorio di Santa Margherita, via di transito medievale ormai completamente riconquistata dalla vegetazione. Sia Valsolda, con le frazioni arroccate di Castello e Dasio e il lungo lago, che Porlezza, con il borgo antico, sono state collegate alla strada intorno alla metà dell'ultimo secolo e hanno mantenuto le caratteristiche di appartati borghi. Nei pressi, la chiesa romanica di San Maurizio sorge alle falde del Monte Galbiga: sepolta da una frana, solo recentemente è stata restituita ai fedeli, che ne possono ammirare le linee romaniche. La superficie totale del lago di Lugano è di circa 50,5 kmq dei quali 18 appartengono all'Italia; la sua profondità massima raggiunge i 288 metri.  Top I Laghi di VareseLa fascia collinare della provincia di Varese è animata da una serie di specchi d'acqua diversi per forme e dimensioni ma accomunati da una dolcezza paesaggistica senza eguali. Adagiati in conche formate per l'azione degli antichi ghiacciai, sono alimentate dall'azione pluviale dei rilievi circostanti e agli albori della civiltà umana furono le sedi di insediamenti palafitticoli. A questi piccoli specchi d'acqua si deve l'attribuzione del toponimo di Lago Maggiore al Verbano, Maggiore appunto se riferito a questi specchi minori. Il Lago di Varese può essere considerato un'oasi a disposizione degli abitanti del capoluogo, che amano passeggiare sulle sponde nei momenti di tempo libero. L'Isolino Virginia, sulla sponda del lago opposta alla città, è stato oggetto di campagne archeologiche. Sul litorale, Biandronno e Cazzago alternano strette corti paesane a palazzi e dimore signorili delle famiglie che decisero di frequentare questi ameni luoghi. I laghi di Monate e Comabbio sono rimasti quieti bacini per rilassarsi e godere della natura collinare. Gli specchi di Ghirla e Ganna, invece, sono incassati nella fascia montana, a ridosso di rilievi già tipicamente prealpini.  Top Il Lago di ComoIn duemila anni, l'importanza di questa via d'acqua per il nord non è mai venuta meno ed eserciti, commercianti e viandanti hanno costeggiato i verdi crinali che si tuffano ripidi. A chi lo osserva, le sue forme ed il suo articolarsi in tre rami ricordano per aspetto un fiordo di paesi lontani. Dei fiordi, il Lario ha anche la profondità: i 400 metri del fondale rispetto alla superficie, raggiunti al largo di Argegno, gli attribuiscono il primato di lago più profondo del continente europeo. I due capoluoghi (Como e Lecco) sono adagiati alle propaggini meridionali del bacino. L'insenatura di Como è un porto antichissimo e le origini della città rispecchiano quelle della sua importanza strategica. Risalente ai primi insediamenti di Galli insubri, il nucleo storico comense è ancora parzialmente racchiuso da una imponente cinta murata che custodisce gioielli architettonici come il Duomo, il Broletto e scorci di edifici medievali.  TopSul lago, il perimetro delle acque è punteggiato da una serie di ville che testimoniano come nei secoli Como fosse ritenuta residenza di prestigio. Villa Olmo, Villa Saporiti, Villa Gallia e Villa Parravicini hanno mantenuto intatto il fascino di eleganti signore affacciate al tepore del golfo. Insinuandosi verso nord, lungo il ramo comasco, su entrambe le sponde Cernobbio, Moltrasio, Argegno, Torno e Lezzeno sono paesini di pescatori e maestri d'ascia che, persa la vocazione economica originaria, hanno saputo garantire a chi li scegliesse per soggiornare momenti di tranquillità scanditi dai rintocchi dei campanili che erano anche un modo di comunicare tra i paesi. La conca della Tremezzina, la penisola di Bellagio e il promontorio di Menaggio, con il borgo di Varenna sulla sponda lecchese, sono probabilmente tra i paesaggi lacustri più celebrati dell'intero pianeta. Ville patrizie, architetture ottocentesche e atmosfere Belle époque contornano vie e portici.  TopAlla confluenza dei tre rami, Capo Spartivento è il cuore del lago, il punto dove lo sguardo riesce a spaziare. Ai loro piedi, il territorio delle Tre Pievi, con Dongo, Gravedona e Domaso, fronteggia Colico e il laghetto di Piona, un lago sul lago impreziosito dall'antica abbazia. Ancora oltre, dove sembrerebbe cessare il bacino, un ponte immette nel Pian di Spagna. Tornando verso il secondo capoluogo affacciato alle acque, sul litorale dominato dalle sagome del Monte Legnone e delle Grigne, Dervio, Bellano e Mandello sorgono su altrettanti coni detritici alla confluenza delle vallate lungo le quali la quota precipita dagli oltre 2500 metri delle vette alla superficie del lago, a circa 200 come le piramidi di terra di Zone. Il litorale bergamasco, invece, è caratterizzato dal tortuoso percorso della strada tra scogliere a picco e passaggi aerei: dalle ricchezze di Lovere (Villa Milesi, Palazzo Tadini e la chiesa di San Martino, per citarne alcune) si passa al panorama dei monti di Tavernola, all'ambiente quasi marino del porto di Sarnico, già citata nell'anno 862 col nome "Sarnega" e famosa oggi per la tradizione cantieristica delle sue industrie.  Top Il Lago di EndineFu il primo bacino italiano ad essere precluso alla navigazione a motore. Per il resto, qualcuno afferma che nemmeno i Romani gli attribuirono un nome o, se l'ebbe, fu dimenticato nel tempo. Le rive che non bagnano grandi paesi e le acque che non offrono grandi ricchezze non hanno il potere di conquistare le pagine delle riviste del grande turismo, quello che richiama la massa. Mai largo e di forma curiosa, gli anziani raccontano che quando i ghiacci invernali solidificavano la superficie, un cavallo con un peso al traino veniva mandato tra una sponda e l'altra per verificare la sicurezza del passaggio. La via di comunicazione era poi mantenuta operativa tutto l'inverno, protetta dalle colline che non lasciavano spazio al sole invernale.  TopEndine e Monasterolo sono posti quasi al termine di quei sei chilometri che rappresentano l'estensione del lago; il secondo è adagiato addirittura su una sorta di penisola che sembra voler ostacolare l'estendersi delle acque verso la pianura. Nella valle e sulle alture ogni paese ha qualche elemento che evoca guerre ed esigenze difensive: Monasterolo del Castello non fa eccezione e ricorda il passato bellico anche nel nome. Tra le valli bergamasche fu l'unica perseguitata dal frequente passaggio degli eserciti invasori: Alarico e i suoi Goti vi transitarono nel V secolo lasciando un seguito di morte e distruzione. Poco dopo, negli anni che precedettero l'opera di conversione iniziata con Teodolinda, le persecuzioni longobarde nei confronti della Chiesa si accanirono contro il piccolo monastero di Benedettini che lasciò alcuni ruderi ed il nome di Monasterolo al tranquillo borgo posto quasi all'estuario. La posizione tranquilla di Monasterolo del Castello, di Spinone e di Endine, con l'ambiente dell'intero bacino, possono essere avvicinati ed esplorati con calma a piedi, in bici o in canoa.  Top Il Lago d'IdroUn altro grande lago incassato tra le montagne. Ai confini regionali, è ancora dominato da una rocca fortificata che ha saputo incutere timore a tutti i generali che si sono trovati a valutare il passaggio del Lago d'Idro. Gli ultimi, ma solo in ordine cronologico, furono gli strateghi del primo conflitto mondiale. Tra Ponte Caffaro e Idro, passando per Anfo, la strada corre alta offrendo il vasto panorama delle acque incassate tra le scogliere del lato opposto, dove una parete di oltre ottocento metri non lascia intuire nemmeno il passaggio di un sentiero. Solo avvicinandosi dopo aver deciso di esplorare il più selvaggio tra i grandi laghi lombardi, si può verificare l'esistenza di un’ardita traccia. Per il resto, gli abitati mai vasti e i viottoli sui pendii sono un incoraggiamento ad elevarsi in quota per godere della vista del bacino. Per contro, invece, stando sul livello delle acque, il richiamo è quello degli sport nautici: vela e windsurf in particolare, favoriti, come ben sanno i surfisti che qui convengono da tutta Europa, dalle brezze che, scendendo dai rilievi, si incanalano tra le pareti originando un vento costante che in certe giornate è un invito alla velocità e un brindisi all'aria cristallina di un luogo che tanto bene riesce a conciliare lago e montagna.  Top Il Lago di Garda (Benaco) È il più grande lago italiano con una superficie di 370 kmq., una profondità massima di 346 m. e una lunghezza di 51,6 km. Di origine glaciale come gli altri laghi lombardi, è costeggiato da paesaggi estremamente vari: lungo e stretto a nord, tra rive che scendono ripide nelle acque, si allarga a sud, fino a raggiungere i 17,5 km. di larghezza massima. Le acque occupano l'ampio bacino morenico formato da grandi cordoni che si dispongono in cinque semicerchi digradanti verso il lago, mentre il paesaggio collinare, ingentilito e ordinato dai vigneti, assume un andamento più dolce. La notevole massa d'acqua ha un effetto equilibratore sul clima, e l'agricoltura, oltre ai vigneti, diffusi soprattutto in Valtenesi e in genere lungo l'arco morenico, offre anche essenze tipiche dell'area mediterranea come l'ulivo, i limoni e i cedri. Ma se la vite è una voce importante nell'economia della zona, la coltivazione degli agrumi è praticamente cessata, sostituita dal più remunerativo turismo.  TopGià alla fine dell'800 Luigi Wimmer inaugurò a Gardone il turismo moderno, ricalcando le orme di Goethe che su questo lago conobbe - era il 1786 - la terra "dove fioriscono i limoni". In anni recenti, e soprattutto dopo la ripresa economica tedesca, i connazionali di Wimmer e Goethe hanno preso a seguire in massa il loro esempio. Apprezzarono la salubrità del clima le prime tribù stanziali che fondarono villaggi, ne approfittarono i Romani con splendide ville e l'abitudine probabilmente continuerà a non finire. Le suggestioni del Benaco, forse, partono da Sirmione, al margine della penisola che divide il grande bacino in due parti distinte. Un castello che sorge dalle acque e delimita l'accesso al borgo medievale e lo stretto viottolo che lo attraversa prosegue fino ad un antico tempio cristiano e, oltre, fino ai resti di una villa romana. Le dimensioni superiori ai due ettari la qualificano come uno tra gli edifici del genere più vasti dell'Italia settentrionale.  TopIl biglietto di presentazione potrebbe continuare attraversando Desenzano (dove si trova un'altra villa romana, un castello torreggiante sul borgo e una cattedrale dedicata a Santa Maria Maddalena).  L'imponente presenza della Rocca di Manerba, ben evidente da tutto il basso Garda, è accompagnata, alle sue falde, da quella dell'unica isola italiana raggiungibile anche a piedi, l'Isola di San Biagio. Entrambe, una sull'acqua e l'altra per l'aere, delimitano lo scorcio squisitamente marino della Valtenesi, dove borghi fortificati e cultura agreste coesistono con spiagge invitanti senza perdere la loro identità. L'Isola di Garda, al margine settentrionale del golfo, delimita il passaggio nella baia, dalla quale la costa punta poi ripida verso nord, diventando scoscesa e dominata dall'ambiente montano. Salò giace sul fondo dell'insenatura e porta ancora le testimonianze delle ville dove si vissero gli ultimi drammatici momenti del regime fascista. Gardone Riviera unisce ad un grazioso centro storico affacciato alle acque l'unicità del Vittoriale degli Italiani, casa-monumento voluta dal poeta Gabriele D'Annunzio per celebrare i caduti per la patria e per rifugiarsi onde trarne ispirazione per la sua arte.  TopIl mausoleo, completamente visitabile, raccoglie nei suoi ambienti i cimeli delle leggendarie imprese del vate. Una breve digressione permette di addentrarsi nell' entroterra per scoprire un "fiordo d'alta quota", come l'ambiente del Lago di Valvestino è stato definito a causa delle sue ramificazioni e della fittissima vegetazione che lo circonda. Tornando sul Benaco, la discesa a Toscolano Maderno invita alla scoperta dei due distinti centri che compongono la località turistica, divisa dal torrente che attraversa quasi simmetricamente la piana alluvionale su cui sorgono le case. Ormai nel Parco Naturale dell'Alto Garda, i paesi che animano la riviera diminuiscono per dimensione fino a diventare piccoli agglomerati di poche case. Ogni strada in direzione opposta al lago invita al superamento di dislivelli tali da donare panorami sempre più maestosi, che possono permettere di contemplare l'intero lago nelle giornate più terse. Da queste eccezionali visuali Gargnano, Campione e Limone sono armoniose interruzioni tra le rocce, gli ulivi e le forme regolari delle limonaie. Queste mediterranee presenze agevolate dalla mitezza del clima sono collegate dai sentieri con i retrostanti monti, generosi invece di specialità alpine come i formaggi di malga e l'aria fresca nelle giornate estive.  Top Altri laghiIl lago d'Idro, nel solco della vallata del Chiese, si estende per 10,9 kmq., con una lunghezza massima di 10 km., una larghezza di 2 km. e una profondità massima di 122 m. Il lago d'Endine, nella val Cavallina ha una superficie di 2,1 kmq., una lunghezza di 6 km circa e una profondità massima di soli 10 m. Gli altri laghi lombardi, pur essendo sempre di origine glaciale, sono determinati essenzialmente da depositi morenici formati dalle colate glaciali dell'inizio del quaternario. Sono laghi di scarsa profondità ed estensione e si trovano tutti nel varesotto e nell'alta Brianza; laghi di Varese, di Comabbio, di Monate, di Biandronno, di Annone, di Pusiano, di Alserio e di Montorfano.   Top Fontanili I fontanili sono sorgenti dovute all'affioramento provocato dall'incontro delle acque della falda freatica con i terreni impermeabili della bassa pianura, si manifestano prevalentemente fra il Ticino e il Mincio. Queste acque contribuiscono all'irrigazione dei campi e alla creazione delle marcite (prati in cui si fa scorrere l'acqua anche d'inverno); ciò permette di proteggere l'erba dal gelo e di poter disporre, così, di erba fresca con un paio di mesi d'anticipo sulla stagione primaverile.  Top Province Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Pavia Sondrio Varese Provincia di Bergamo-   N. Comuni: 244 -   Kmq.: 2.723 -   Abitanti Provincia: 968.723 -   Abitanti Città: 110.691  TopProvincia di Brescia-   N. Comuni: 206 -   Kmq.: 4.784-   Abitanti Provincia: 1.106.373-   Abitanti Città: 187.865   TopProvincia di Como-    N. Comuni: 163-    Kmq. 1.288-    Abitanti Provincia: 537.046-    Abitanti Città: 78.315   TopProvincia di Cremona-    N. Comuni: 115-    Kmq.: 1.770-    Abitanti Provincia: 334.087-    Abitanti Città: 69.444   Top Provincia di Lecco-    N. Comuni: 90 -    Kmq.: 816 -    Abitanti Provincia: 311.122 -    Abitanti Città: 45.507   TopProvincia di Lodi -    N. Comuni: 61-    Kmq: 782 -    Abitanti Provincia: 195.474 -    Abitanti Città: 39.636   Top Provincia di Mantova -    N. Comuni: 70-    Kmq.: 2.339-    Abitanti Provincia: 375.159-    Abitanti Città: 46.372    TopProvincia di Milano-    N. Comuni: 188-    Kmq.: 1.981 -    Abitanti Provincia: 3.614.108-    Abitanti Città: 1.182.693  TopProvincia di Pavia -    N. Comuni: 190 -    Kmq.: 2.965 -    Abitanti Provincia: 489.751 -    Abitanti Città: 71.074    TopProvincia di Sondrio -    N. Comuni: 78 -    Kmq.: 3.212 -    Abitanti Provincia: 176.565 -    Abitanti Città: 21.417   TopProvincia di Varese-     N. Comuni: 141 -     Kmq.: 1.199 -     Abitanti Provincia: 814.055 -     Abitanti Città: 82.282    Top Livello economicoLa Lombardia, situata a nord della penisola, al confine con la Svizzera, è una delle principali porte d’ingresso nel territorio italiano: un punto di snodo tra i grandi assi di comunicazione est-ovest e nord-sud. Essendo compresa tra le Alpi e il corso del Po, la Lombardia ha un sistema idrografico ricco ed articolato. Essa include i principali laghi italiani: il Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como. Centro di quella zona compresa tra Torino, Genova e Milano, comunemente indicata con il nome di triangolo industriale, la Lombardia è oggi uno dei “Quattro Motori” per l’Europa insieme al Baden Württemberg (Germania), al Rhône Alpes (Francia) e alla Catalunya (Spagna), sue controparti in un articolato accordo di cooperazione e collaborazione. L’economia regionale rappresenta da sola un quinto di quella dell’intero Paese ed il PIL pro capite è uno dei più alti tra le regioni europee.  TopLa Lombardia è la prima regione in Italia per quanto riguarda i settori di produzione tradizionali (agricoltura e allevamento) che quelli dell’industria e del terziario. Al settore tessile, di importanza storica per lo sviluppo della regione, si sono aggiunti il settore meccanico, siderurgico, chimico e farmaceutico. Di rilievo anche l’industria editoriale. Arredamento e moda fanno della Lombardia, in particolare di Milano, una delle capitali mondiali del design. Nel terziario, rilevante è il peso del commercio e dei servizi, soprattutto finanziari. A Milano ha sede anche la Borsa Italiana, tra le principali piazze finanziarie europee. La Lombardia è caratterizzata anche per essere al primo posto Caratterizzano in Italia per livello di spesa in ricerca scientifica e per il maggior numero di Università, che hanno favorito la nascita di importanti poli tecnologici come l’Istituto di Chimica Industriale e il Dipartimento di Elettronica e Informazione (Politecnico di Milano), e il Laboratorio per le Applicazioni Industriali dei plasmi (Università di Milano). Da ultimo, ma non per minore importanza, il Polo Fieristico Milanese, di rilevanza mondiale, favorisce il turismo d’affari e congressuale.  Top

Pugilato a Milano La fucina della Boxe Ruan Boxing

Per Aspera ad Astra la dura via dall'agonismo alla pratica appassionata Nelle...
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Liuteria tradizionale cremonese, Patrimonio dell’Umanità

Il Comitato Intergovernativo UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Immateriale, il 5 dicembre 2012, ha iscritto il Saper fare tradizionale del violino a Cremona nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell'Umanità. L’evento costituisce una straordinaria occasione d...
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Mathias Gallo Cassarino grande atleta italiano combattente di Thai boxe

Dall’anno 2018 Mathias è il primo italiano e uno dei pochissimi atleti non tailandesi a entrare nel ranking (classifica) dello stadio Lumpinee di Bangkok.iniziò  a combattere di Muay Thai professionistica (5 round da 3 minuti con i gomiti) a soli 12 anni, vincendo numerose competizioni. saperne di più.... ...
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Hotel Ristorante Pizzeria Bar Dogana Vecchia

Via Provinciale, 25, Civate

Nel Comune di Civate, sulla Provinciale che da Lecco porta a Milano …

Mediterraneo Osteria

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Osteria Mediterraneo Nuova Gestione, ottimo rapporto qualità prezzo, ambiente informale ma curato, …

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